
Scuola media G. Carducci L'Aquila
WE ARE ONE: Il nostro futuro è a colori
Grazie per le tante emozioni, nostre e vostre!
Il giorno in cui la Giornata Mondiale dell'Arte ci ha uniti alla terza media della Carducci
Ci sono giornate che passano in fretta e altre che rimangono addosso come una mano piena di colore. Noi eravamo ancora alle scuole elementari: Francesco frequentava la quinta e Ginevra la terza. Un giorno abbiamo incontrato una professoressa speciale, una di quelle che riescono a trasformare la scuola in un luogo dove si entra con il sorriso. Si chiama Dona ed è stata lei a invitarci nella sua classe, alla Scuola Secondaria di Primo Grado "Giosuè Carducci" dell'Aquila.Ad aspettarci c'erano i suoi ventisette ragazzi di terza media. Per noi è stato come sbirciare dal buco della serratura il nostro futuro. Li osservavamo pensando che, nel giro di pochi anni, anche noi avremmo avuto la loro età. E quella scoperta ci ha riempiti di entusiasmo.
Un'opera collettiva per la Giornata Mondiale dell'Arte
Era il 15 aprile 2023, la Giornata Mondiale dell'Arte, celebrata nel giorno della nascita di Leonardo da Vinci. Per festeggiarla abbiamo realizzato insieme una grande opera collettiva. In poco tempo un'intera parete si è riempita di colore grazie alle impronte delle mani di tutti i ragazzi della classe. Ognuna era diversa dalle altre, ma tutte insieme raccontavano la stessa storia: quella di persone che, anche solo per un giorno, avevano scelto di creare qualcosa insieme. Alla fine ci sarebbe piaciuto sporcarci tutti di colore con un gigantesco abbraccio. Poi qualcuno ha ricordato che alle medie non esiste più il grembiule e che forse era meglio salvare almeno i vestiti... quasi tutti.
Due ricordi che hanno continuato il viaggio.
Quella giornata non è finita con il suono della campanella.
Abbiamo chiesto ai ragazzi di lasciare la loro firma sul vestitino di Ginevra. Poco tempo dopo quel vestito ci ha accompagnati in un incontro istituzionale al Comune dell'Aquila. In un certo senso, anche loro erano lì con noi.
Noi, invece, abbiamo lasciato alla scuola un piccolo compagno di viaggio: SAVE, il "figlio" del nostro cane murales Osso. Da allora è rimasto alla Carducci come segno del nostro passaggio e del legame nato quel giorno.
Un appuntamento rimandato
Sono passati alcuni anni da quell'incontro e ci siamo fatti una promessa: torneremo.Non subito, però.Aspetteremo che almeno Francesco frequenti la scuola superiore. Solo allora torneremo a bussare alla porta della Carducci. Questa volta non per scoprire come sono i ragazzi delle medie, ma per ritrovare il luogo che, per un giorno, ci ha fatto sentire già un po' più grandi. Grazie alla professoressa Dona, a tutti i docenti, ai collaboratori scolastici e soprattutto ai ragazzi della Carducci per averci accolti come compagni di viaggio, anche se solo per una giornata.
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