
Il cane Osso

SAVE Osso: la storia di un murale che non volevamo perdere
L'incontro con Osso
Quando eravamo molto piccoli, Ginevra aveva appena quattro anni, in Piazza Duomo all'Aquila c'era una vecchia edicola. Su una delle sue pareti lo street artist aquilano Argo aveva dipinto un enorme dobermann. Per noi non era semplicemente un murale. Era un cane vero. Lo avevamo chiamato Osso e ogni volta che passavamo da lì gli portavamo un grande osso di carta. Tornando qualche giorno dopo, l'osso non c'era più. Eravamo convinti che se lo fosse mangiato. Poi, un giorno, qualcuno rovinò il murale con degli atti vandalici. Da quel momento ci sembrò ancora più importante prendercene cura.
Quando una città cambia
Con il procedere della ricostruzione dell'Aquila arrivò anche il momento di smontare la vecchia edicola. Capimmo che, insieme all'edicola, sarebbe scomparso anche Osso. Provammo a difenderlo come sanno fare i bambini: Francesco gli dedicò persino un tema a scuola e nacque la piccola campagna "Save Osso". Molte persone ci diedero una mano e sostennero il nostro appello. Purtroppo, però, il murale non poté essere conservato. Il 18 marzo 2023 Osso lasciò per sempre Piazza Duomo.
Da un addio nasce un cucciolo
La sua storia, però, non finì quel giorno. Incontrammo Argo, l'artista che lo aveva dipinto, e insieme immaginammo una continuazione. Se Osso non c'era più, poteva nascere un cucciolo. Così arrivò SAVE. Lo dipingemmo su un banco di scuola, scegliendo il luogo che più di ogni altro parla di futuro. Quel banco non era pensato per essere osservato in silenzio. Era fatto per stare in mezzo ai bambini, accompagnare le loro giornate e crescere insieme a loro.
L'arte che continua a vivere
Oggi Osso non è più nella piazza dove lo abbiamo conosciuto. Ma ci piace pensare che la sua storia non sia finita. Ogni volta che un bambino incontra SAVE, in qualche modo incontra anche lui. Forse è proprio questo uno dei modi con cui l'arte continua a vivere: non rimanendo sempre nello stesso posto, ma trovando nuove persone che se ne prendono cura. Noi immaginiamo ancora Osso da qualche parte, con il suo grande sorriso. E ci piace pensare che sia tranquillo, perché sa che il suo cucciolo continua a fare la guardia tra i banchi di scuola.








Chiedemmo aiuto anche a Laika, nota street artist...









Ci diverte fare street art, ma non vogliamo sporcare la nostra città, ecco perchè utilizziamo solo metodi che permettono la facile rimozione delle nostre opere (come ad esempio l'utilizzo di semplice carta che attacchiamo con lo scotch su superfici che non si rovinano).







Sapevamo il nostro cane, prima o poi, ci avrebbe lasciati, ma speravamo che ci sarebbe stato il tempo di diventare più grandi di lui: di superarlo in altezza.









