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05.07.2026

Il collettivo degli I-BROS: Perché l'Arte è un Gioco di Squadra

Quando siamo partiti

Quando siamo partiti eravamo soltanto due bambini con dei pennarelli in mano. Pensavamo che per creare qualcosa bastassero colori, fantasia e tanta voglia di giocare. Eravamo noi due: i Fratellini Margiotta. Poi abbiamo scoperto qualcosa di ancora più bello: che le idee diventano più grandi quando incontrano altre persone. Così, negli anni, il nostro percorso si è riempito di amici, compagni di scuola, insegnanti e persone speciali. Ognuno ha aggiunto il proprio colore alla nostra storia, trasformando un gioco nato tra due fratelli in qualcosa che, poco alla volta, è diventato di tutti.

Da due a tanti

Per tanto tempo siamo stati i Fratellini Margiotta: due fratelli che inventavano, giocavano e cercavano nuovi modi per guardare il mondo. E anche le nostre idee nascevano così, dalle cose che avevamo intorno. Persino il nostro gattino è diventato parte di questo gioco e ha ispirato "Erano 4 gatti", uno dei progetti che raccontano meglio il nostro modo di trasformare la fantasia in qualcosa da condividere. Poi il nostro "noi" ha cominciato ad allargarsi. Sono arrivati gli amici, i compagni di scuola, gli insegnanti, le famiglie, gli artisti e le città. Persone diverse, incontri diversi, ognuno con qualcosa da aggiungere. A un certo punto ci siamo accorti che quel "noi" non raccontava più soltanto noi due. I-BROS è il nostro nome d'arte, quello con cui siamo partiti e che ci ha accompagnato nel tempo. Ma, strada facendo, abbiamo scoperto che poteva significare qualcosa di più grande. I-BROS siamo noi due, ma sono anche tutte le persone che hanno condiviso un pezzo del nostro gioco, che hanno aggiunto un colore, un'idea, una storia o semplicemente la loro presenza.

Il nome è rimasto lo stesso. È il significato che è cresciuto.

E forse è proprio questo il bello: essere partiti in due e aver scoperto che, intorno a un'idea, il "noi" può diventare molto più grande.

Ora ci sentiamo parte di una squadra

Quando eravamo più piccoli giocavamo a popolare il nostro mondo inventando amici di gioco a cui dare un ruolo: il curatore d'arte, il fotografo, il critico, il gallerista. Oggi siamo cresciuti e quella fantasia, in un modo che forse non immaginavamo, è diventata realtà. Francesco ha 12 anni, Ginevra 10. Intorno a noi ci sono amici, insegnanti, famiglie, la nostra città e tutte le persone che hanno creduto nel nostro percorso. Il collettivo degli I-BROS nasce proprio da qui: dalla voglia di condividere un pezzo di strada con chi sceglie di esserci, di partecipare. Per noi, una squadra non è fatta soltanto di persone. È fatta anche dei luoghi che attraversiamo, delle relazioni che costruiamo e delle esperienze che condividiamo lungo il cammino. È l'insieme di tutte queste presenze a rendere il nostro percorso più grande di noi due.

Un sito per custodire un tempo prezioso

Questo sito è nato per raccontare una storia precisa: quella di due fratelli che hanno avuto la fortuna di vivere un'avventura incredibile durante gli anni più belli e fragili dell'infanzia. Non sappiamo quale sarà la strada del futuro. Forse continueremo a creare insieme, forse scopriremo passioni diverse, forse nasceranno nuovi progetti. Ma una cosa resterà sempre: il ricordo di quando eravamo i Fratellini Margiotta e di tutto quello che, partendo da quel piccolo "noi", è nato lungo la strada. Per questo il sito rimarrà qui come una scatola di colori aperta nel tempo: per custodire incontri, amici, opere, città e momenti che non vogliamo perdere. Un posto dove tornare, anche tra molti anni, per ricordarci non soltanto quello che abbiamo fatto, ma anche con chi lo abbiamo fatto. Perché alcune storie non hanno bisogno di sapere come finiranno. Hanno bisogno soltanto di essere ricordate.

Grazie, squadra

Grazie a chi ha creduto in noi.

Grazie a chi ha giocato con noi.

Grazie a chi ha aggiunto un colore alla nostra storia.

Grazie alla nostra città, che ha assecondato il nostro gioco e ci ha dato spazio per farlo crescere.

Grazie a tutte le città che ci hanno accolto, invitato e fatto sentire, anche solo per un momento, parte della loro storia.

Perché una squadra è anche questo: tutte le persone e tutti i luoghi che, lungo il cammino, scelgono di esserci. E tra gli incontri che hanno reso più grande e anche un po' bizzarro il nostro viaggio c'è sicuramente quello con Avezzano, una città che ci ha accolto e ci ha regalato una nuova avventura. Un'avventura fatta di colori, incontri, vento, pioggia e qualche sorpresa che, a dire il vero, non avevamo proprio previsto. Ma forse è proprio questo il bello delle avventure: non sapere mai esattamente dove porteranno.

🐾 Scopri cosa è successo ad Avezzano 

L' opera più importante

Perché alla fine l'opera più importante non è una tela, un murale o un'installazione. È tutto quello che rimane nelle persone che hanno condiviso questo viaggio. E tutto quello che questo viaggio ha lasciato dentro di noi. Per questo vogliamo dire un grazie particolare a chi ci è stato vicino, a chi è cresciuto con noi e a chi, con un gesto, una parola, un'idea o semplicemente con la propria presenza, ha aggiunto un colore alla nostra storia.

Grazie a:

  • Franco Lolli, compagno di classe dalle elementari
  • Ilaria Fusco, compagna di classe dalle elementari
  • Angelica Martinicchia, compagna di classe alle elementari
  • Dalia, compagna di scuola alle medie
  • Iris, compagna di scuola alle medie
  • Dona, professoressa di scuola media
  • Giorgia Evangelista, professoressa di Liceo Artistico

E grazie a tutti quelli che, in modo grande o piccolo, hanno fatto parte e faranno parte di questa storia.

Gli I-BROS

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