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In fondo alla pagina trovate alcune critiche


Chi sono i Fratellini Margiotta (I-BROS): I Più Piccoli Artisti Contemporanei Italiani
I Fratellini Margiotta, conosciuti nel mondo dell'arte anche con lo pseudonimo di I-BROS, sono due giovanissimi che giocano a fingersi grandi artisti, ma con risultati sorprendenti. Oggi sono simpaticamente – e meritatamente – considerati i più piccoli artisti contemporanei italiani.
Il loro talento, supportato fin da subito dal consenso della critica, ha raggiunto un traguardo storico: dal 2025 i due fratelli sono stati inseriti ufficialmente nell'Annuario Internazionale degli Artisti, ottenendo così la loro prima quotazione ufficiale nel mercato dell'arte. I genitori e i critici che li seguono, però sottolineano spesso che l'obiettivo non è spingerli nel mercato dei grandi, ma tutelare la loro spontaneità infantile attraverso l'arte.
L'Aquila 2026: Crescere nella Capitale Italiana della Cultura
A rendere ancora più magica la loro esperienza artistica è la città in cui vivono e creano: L'Aquila. Abitare, respirare e fare arte nella città che quest'anno stringe orgogliosamente lo scettro di Capitale Italiana della Cultura 2026 è per Francesco e Ginevra uno stimolo sensazionale. In un'atmosfera così vibrante, ricca di eventi, storia e fermento creativo, il percorso degli I-BROS si completa e si arricchisce ogni giorno, trasformando la loro quotidianità in una fonte inesauribile di ispirazione.
Un esordio da record e il riconoscimento delle istituzioni
Il loro percorso è iniziato prestissimo, attirando l'attenzione di importanti figure del panorama culturale e imprenditoriale. Sono stati premiati alla presenza delle istituzioni e del noto imprenditore Paolo Barilla come "i più piccoli artisti contemporanei italiani", un riconoscimento arrivato quando Francesco aveva solo cinque anni e Ginevra appena tre.
La loro storia espositiva è unica nel suo genere:
La prima mostra personale è stata allestita all'interno del loro asilo, il luogo dove la loro creatività ha mosso i primi passi.
La seconda mostra si è tenuta in una sede prestigiosa: la filiale italiana del corso di inglese della Wayne State University, la più grande università pubblica americana.
Mostre Internazionali e Successi nel Mondo
Nonostante la tenera età, i Fratellini Margiotta vantano già un curriculum espositivo che farebbe invidia ad artisti affermati. Le opere degli I-BROS hanno viaggiato l'Italia e il mondo, partecipando a fiere e rassegne di rilievo tra cui:
In Italia: Biennale di Milano, ArteParma, Bergamo Arte, Arte Genova, Vernice Art Fair (Forlì), Cesenatico, Roma, Cagliari, Avezzano e Termoli.
All'Estero: Bruxelles, Messico, Perù e il Principato di Monaco (Monte Carlo).
Le Influenze Artistiche: Da Picasso a Basquiat
Lo stile dei Fratellini Margiotta affonda le radici in una bellissima intuizione. I due piccoli artisti si ispirano a maestri leggendari dell'arte moderna e contemporanea come Pablo Picasso, Jean-Michel Basquiat, Mario Schifano ed Emilio Vedova.
La scelta non è casuale: questi colossi della pittura, nel corso della loro carriera, hanno fatto il percorso inverso, cercando di spogliare la propria tecnica per ispirarsi proprio al modo di disegnare puro, libero e istintivo dei bambini. Francesco e Ginevra, con la loro arte, chiudono questo cerchio perfetto.

Giovani Talenti dell'Arte Contemporanea: Un Percorso di Passione e Solidarietà
Nonostante la giovanissima età, i due piccoli artisti vantano già premi prestigiosi e collaborazioni con grandi nomi dell'arte contemporanea. La loro è una passione pura, mossa dal divertimento e dal desiderio di contagiare i propri coetanei. Lo dimostra il successo dei loro numerosi eventi, che hanno già coinvolto e ispirato centinaia di bambini.
Il riconoscimento del critico d'arte Cesare Orler
Una tappa fondamentale del loro percorso è stata l'incontro social con il noto critico d'arte Cesare Orler. Incuriositi dai suoi popolari corner d'arte su Sky e YouTube, i bambini sono riusciti a catturare l'attenzione dell'esperto.
Nel suo Corner numero 82 (a partire dal minuto 37:00), Orler ha elogiato pubblicamente uno dei loro progetti artistici, incoraggiando e sostenendo a più riprese le loro iniziative.
Il Progetto "Di Favola In Fiaba"
Ideato insieme all'artista Gianluca Petrini, "Di Favola In Fiaba" è un progetto artistico in continua evoluzione e aperto alla partecipazione di chiunque. L'iniziativa nasce con un duplice, nobile obiettivo:
Promuovere l'espressione artistica e la creatività dei più piccoli.
Creare una community solidale per raccogliere fondi e aiutare i bambini meno fortunati.
Patrocini e tappe istituzionali
Oggi, gran parte delle opere del progetto è esposta presso il prestigioso Museo della Fondazione Nazionale Carlo Collodi. L'iniziativa vanta inoltre il patrocinio ufficiale della Fondazione Collodi, delle regioni Abruzzo e Sardegna, e di numerosi comuni italiani.
Cos'è l'Arte Randagia? La Street Art a Misura di Bambino
Accanto ai progetti istituzionali c'è sempre spazio per la sperimentazione e il divertimento puro: nasce così l'arte randagia o stray art.
Si tratta di una personalissima forma di street art che vede i bambini "seminare" tele, disegni (spesso a tema felino) e oggetti dipinti tra le strade delle città. Vere e proprie opere d'arte libere, pronte per essere scovate dai passanti proprio come gatti randagi.



























COME LE FORMICHE
Come formiche laboriose, vorremmo lasciare dietro di noi una scia colorata di creatività, con la speranza che altri bambini possano seguirla per rimanere sempre vicini al meraviglioso mondo dell'arte.
Il nostro obiettivo non è "insegnare" l'arte ai più piccoli, perché siamo convinti che la conoscano e la custodiscano già dentro di sé fin dalla nascita. D'altronde, come diceva il grande maestro Pablo Picasso: "Ogni bambino è un artista nato. Il problema è rimanerlo da grandi".
Francesco e Ginevra
Papà, Facciamo! Il Ruolo di un Genitore nell'Arte Randagia
"Sì, facciamo!": Scendere in campo con i propri figli
Anche se spesso non capisco subito cosa mi stiano chiedendo di fare, la mia risposta è sempre una sola: "Sì, facciamo!". Quando i miei figli vogliono giocare a fare i grandi artisti, io, da papà, non posso fare altro che sostenerli. Come ogni genitore, sento che il mio ruolo sia quello di incoraggiare e fare il tifo per i propri piccoli mentre coltivano le loro passioni divertendosi. Mi piace giocare con loro: sia facendo il tifo da bordo campo, sia scendendo concretamente in gioco al loro fianco.
Insieme realizziamo cose totalmente matte. Abbiamo allestito una mostra d'arte "abusiva" in una fermata dell'autobus lunga 25 metri, fatto fiorire un campo da calcio a L'Aquila con margherite giganti dipinte, "invaso" pacificamente un'opera del celebre artista contemporaneo Emilio Isgrò e provato a coinvolgere intere città con iniziative di street art randagia e divertente.
Dall'imbarazzo alla svolta: L'effetto Cristiano Ronaldo
Però, all'inizio, non è stato affatto facile. Vedere i propri figli girare per le strade de L'Aquila dichiarandosi "grandi artisti contemporanei" mi generava quasi imbarazzo. La tentazione tipica degli adulti di rimproverarli per riportarli coi piedi per terra era fortissima. Dopotutto, siamo culturalmente abituati a sentire i bambini esclamare: "Papà, sono forte come Ronaldo!", e lo troviamo normale. Perché con l'arte dovrebbe essere diverso?
La svolta totale è arrivata grazie a un confronto illuminante avuto con il giovane e bravissimo critico Cesare Orler (Gallerie d'Arte Orler Venezia). Le sue parole hanno consolidato una volta per tutte le regole del nostro gioco, attraverso una critica d'arte che riteniamo di una bellezza disarmante:
"Chi non vorrebbe essere Cristiano Ronaldo? Al parco si vedono spesso bambini che giocano a palla: al gol tutti esultano emulando il mito del calcio. Ma per loro non è una simulazione: tutti loro sono Cristiano Ronaldo!la vostra reazione? Sguardo incredulo o risata a denti stretti, suppongo. Chiedetevi allora perché un bambino possa credersi Cristiano Ronaldo e un altro non possa essere Emilio Vedova."
Diventare lo scudo dei Fratellini Margiotta
Da quel preciso giorno, ho smesso di frenarli. Ho capito lo spirito del loro gioco e sono sceso in campo con Francesco e Ginevra. Da allora sono diventato il loro scudo contro lo scetticismo dei grandi e il loro primo, orgoglioso assistente nelle follie artistiche più grandi.
Papà Domenico
Fratellini Margiotta, noti come "I-Bros"
I due giovani artisti si muovono in bilico tra arte alta e cultura popolare, tra ironia e denuncia, restituendo un' immagine del contemporaneo frammentata, stratificata e iper-espressiva, in cui il gesto pittorico è sempre carico di tensione vitale.
Sandro Serradifalco - editore e critico d'arte
CHI NON VORREBBE ESSERE CRISTIANO RONALDO?
Al parco si vedono spesso bambini che giocano a palla: al gol tutti esultano emulando il mito del calcio. Ma per loro non è una simulazione: tutti loro sono Cristiano Ronaldo! Ora, immaginate di incontrare un bambino che dichiara di essere Emilio Vedova: quale potrà essere la vostra reazione? Sguardo incredulo o risata a denti stretti, suppongo. Chiedetevi allora perché un bambino possa credersi Cristiano Ronaldo e un altro invece non possa essere Emilio Vedova [.......]. Cesare Orler - critico d'arte
I BAMBINI QUANDO CREANO PENSANO ALLE PERSONE CHE AMANO
Carmen La Palomenta - scrittrice
Biennale Internazionale Premio Mercurio d'Oro per le arti visive
Una fantastica vena creativa rivelata con assoluta freschezza senza accademiche concessioni, offre all'osservatore la fusione di gesto e colore, per identificare dinamiche espressive con esplosioni di simboli e temi liricizzati dai percorsi creativi.
Intuito e razionalità si intrecciano in modulazioni creative, che traducono ogni sensazione di creatività e significativa emozione, con linguaggio incorrotto, ed essenzialmente spontaneo.
Rosanna Chetta - critico d'arte.
Voi lo chiamate gioco?
La vita é un gioco favoloso visto con gli occhi dei bambini, o meglio, come direbbe un poeta brasiliano che amo particolarmente, Vinicius De Moraes, "la vita è l'arte dell'incontro". Posso dirvi che sono felice di avervi incontrato con il vostro mondo colorato e fantastico...Vi auguro di incontrare tante altre persone che arricchiscano ulteriormente la vostra esperienza. Il vostro è un mondo che riporta un cuore "adulto" alle origini, ad una visione più scanzonata delle cose e forse più reale, meno artificiosa e più artistica. Non tutti sono in grado di assimilare quello che è semplice, anche se tutti tendiamo alle origini ed alla nostra natura più fanciullesca. Per me non solo siete artisti ma avete il dono di arrivare alla radice dell'arte, delle idee, fino a toccare le corde del cuore... Auguro ai simpaticissimi Ginevra e Francesco il meglio da questo fantastico gioco e che questa gioia di vivere espressa sulla tela con i colori vi accompagni in ogni fase della vostra crescita artistica e personale.
Con affetto, Giovanni Perreca (Scrittore).
