The big stone
Frammenti di Cielo, Radici di Pietra
Un'installazione dei Fratellini Margiotta
Siamo nati dopo quella notte che ha cambiato per sempre il volto della nostra città. Non abbiamo ricordi di com'era L'Aquila prima del terremoto del 2009, ma siamo cresciuti tra le sue ferite, i suoi silenzi, i suoi cantieri e la sua grande voglia di tornare a vivere.Fin da piccoli ci siamo fatti tante domande.Come è possibile che una città possa cambiare così tanto in pochi secondi? Come si fa a ricostruire non solo le case, ma anche i ricordi, i luoghi e le emozioni delle persone? L'Aquila era una città bellissima, e oggi continua il suo lungo cammino per tornare a esserlo. Nel cuore della sua rinascita c'è una cosa che non dobbiamo mai dimenticare: le persone che non ci sono più, tra cui tanti bambini, fanno ancora parte della memoria della città. Per costruire il futuro bisogna ricordare il passato. Da questa idea nasce la nostra installazione "Frammenti di Cielo, Radici di Pietra": un piccolo gesto artistico per ricordare le vittime del sisma e per invitare tutti a prendersi cura dei luoghi in cui viviamo. Il progetto, realizzato nel cuore del centro storico aquilano, è promosso dall'Associazione Culturale Saturnino Gatti e dalla Bottega d'Arte del Maestro Mimmo Emanuele. L'opera prende vita nello spazio urbano attraverso una pioggia di sassi colorati. Sono frammenti di pietra trasformati dal colore: piccoli pezzi che sembrano scendere dal cielo e posarsi nei luoghi della memoria e della rinascita. Il sasso, che normalmente richiama il crollo e la fragilità, attraverso l'arte diventa qualcosa di diverso: un segno di speranza. Accanto a questa pioggia di colori abbiamo reinterpretato un cartello stradale di "caduta massi". Un simbolo di pericolo che cambia significato e diventa il profilo protettivo della nostra montagna. La paura si trasforma in identità. Il ricordo diventa futuro. Con questa installazione non vogliamo spiegare il terremoto. Vogliamo semplicemente lasciare un piccolo segno della nostra generazione: quella di bambini cresciuti dopo il sisma, che hanno ereditato una città ferita ma anche piena di coraggio. Una città che continua a ricostruire le sue pietre.
E anche i suoi sogni.












