
Secondo tempo
Coppa del Mondo, a L'Aquila scatta il "Secondo Tempo" dei Fratellini Margiotta
Un'installazione diffusa con la partecipazione eccezionale di Andrea Fusco, noto giornalista Rai, per una vera telecronaca mondiale. Street art randagia e collettiva: il 19 luglio vecchi palloni dimenticati invadono la città. L'obiettivo? Farli tornare a rotolare in campo per il mondiale dei bambini.
L'Aquila, 7 luglio 2026 – Mentre il pianeta attende con il fiato sospeso la finalissima della Coppa del Mondo di calcio – un torneo che purtroppo, per noi italiani, è ormai da anni un tabù a causa delle mancate qualificazioni della nostra Nazionale – a L'Aquila si decide di scendere in campo lo stesso.
Il prossimo 19 luglio, in concomitanza con le battute conclusive del campionato mondiale, i giovanissimi artisti noti come i Fratellini Margiotta lanceranno la loro nuova installazione urbana, diffusa e temporanea: "Secondo Tempo" (Il secondo tempo dei palloni brutti, ma felici).
Com'è nato il progetto: la lezione di Ginevra e Francesco
Tutto è iniziato nel giardino di casa. Papà Domenico, stanco di vedere in giro due vecchi palloni apparentemente abbandonati, li aveva raccolti per gettarli via. È stato in quel momento che Ginevra lo ha bloccato con aria severa: "Non ti permettere! Non buttare i miei palloni!".
Al papà che le spiegava che ormai erano vecchi e brutti, lei ha risposto decisa: "E che vuol dire? Ci si può giocare ancora! Brutti? Sarai brutto tu". Per proteggerli, Ginevra ha tolto i palloni dalle mani del papà e ha iniziato a colorarli, disegnando loro due grandi occhi tristi per intenerirlo.
Da quel momento spontaneo, Ginevra e Francesco hanno iniziato a ragionarci su, dando vita all'idea di "Secondo Tempo". Una bellissima lezione che ha coinvolto anche gli adulti: "Esiste un primo tempo, un secondo tempo, ma se si tiene duro ci sono anche i supplementari. E se non si molla fino alla fine, si arriva ai calci di rigore ad oltranza."
Una seconda chance per tornare a giocare
L'iniziativa si è trasformata in una vera e propria mobilitazione cittadina lanciata dal basso. Nelle scorse settimane, attraverso i principali gruppi social aquilani, i Fratellini hanno chiesto aiuto per recuperare vecchi palloni da calcio ormai inutilizzabili: sfere logore, bucate o graffiate, ma testimoni di pomeriggi felici passati nei cortili, nei parchi e nelle piazze. La risposta della comunità è stata entusiasta, permettendo di salvare dalla discarica decine e decine di vecchi compagni di gioco.
Dipingendovi sopra dei grandi occhi espressivi per dare loro una voce, i Fratellini vogliono regalare a questi oggetti una seconda opportunità. Il 19 luglio i palloni invaderanno L'Aquila: saranno posizionati nei parchi giochi, sulle panchine e negli angoli della città, in attesa che un passante – e soprattutto un bambino – li prenda per giocare.
Il messaggio è chiaro: l'intento non è solo fare dell'arte (non sappiamo neanche se effettivamente lo sia), ma creare un'occasione di gioco. I palloni sono lasciati volutamente "brutti", con un intervento pittorico minimo. Questo serve a renderli una squadra e, al contempo, a evitare che qualcuno li scambi per semplici oggetti decorativi da mettere su uno scaffale a prendere polvere. Pur trattandosi di un'installazione artistica collettiva – in cui ogni pezzo è numerato, siglato e archiviato – questi palloni non hanno la pretesa di essere messi in mostra: vogliono solo essere calciati da un bambino, per tornare a rotolare in campo proprio nel giorno della finale del Mondiale.
A commentare le azioni di questo torneo così speciale ci sarà una voce d'eccezione: Andrea Fusco racconterà infatti le gesta dei piccoli calciatori aquilani con una vera e propria telecronaca sportiva, regalando l'emozione e l'adrenalina dei grandi palcoscenici mondiali.
Dai social alla strada: un viaggio nel territorio
Il passaggio dal digitale alla strada è stato un'avventura. Se la risposta online è stata immediata ed enorme, la realtà si è rivelata una vera e propria spedizione geografica. Per recuperare i palloni promessi, l'organizzazione si sta spingendo in ogni angolo del territorio, fino alle frazioni e ai paesi più lontani. Quello che era nato come un appello social si è trasformato in un viaggio continuo, che sta permettendo di stringere mani e conoscere persone splendide. La fatica inizia a farsi sentire e le giornate sembrano non bastare mai, ma ogni singolo pallone recuperato porta con sé una nuova storia e un pezzetto di questa incredibile comunità.
L'installazione "Secondo Tempo" è un gioco: prendine parte, non costa nulla!
A differenza delle mostre tradizionali, questa iniziativa è totalmente interattiva. Chi incrocia lo sguardo di un pallone randagio può adottarlo liberamente e portarlo a casa, a patto di rimetterlo subito in gioco e diventare così parte di un'opera collettiva.
Come partecipare? Trova, adotta, gioca, colora:
Incrocia il loro sguardo: Cerca i palloni nei parchi giochi, sulle panchine e negli angoli di L'Aquila il 19 luglio. Ti stanno aspettando.
Adottali: Se ne trovi uno, è tuo! Giocaci e portalo a casa: ha una voglia matta di calpestare di nuovo l'erba e l'asfalto.
Rendici belli (Il tocco magico dei bambini): Il vero atto finale spetta a chi trova il pallone. Con pennarelli, colori e pennelli, ognuno potrà colorarli e curare le "ferite" del tempo, trasformando ogni vecchia toppa in un disegno personalizzato.
Gioca nel rispetto della città: Questa iniziativa nasce sotto il segno del riciclo e del rispetto per l'ambiente. Invitiamo tutti i partecipanti a rimettere in gioco i palloni o a portarli a casa, evitando di disperderli. Aiutateci a mantenere L'Aquila pulita e piena di vita!
Mostraci come siamo tornati in campo: Chiunque adotti un pallone potrà scattare una foto del "prima e dopo" (o mentre gioca) e condividerla taggando i canali social dei Fratellini Margiotta, così da seguire tutti insieme il viaggio di questa Stray Art nel mondo.
Nota di tutela e decoro urbano
L'installazione ha carattere strettamente temporaneo e limitato alla sola giornata del 19 luglio. Ogni pallone sarà provvisto di un cartellino informativo per i passanti. Per garantire il totale rispetto degli spazi pubblici e del decoro urbano, l'organizzazione fa sapere che tutti i palloni che non dovessero essere adottati entro la serata verranno interamente e prontamente rimossi dai promotori dell'iniziativa. Nessun oggetto verrà abbandonato sul territorio: i palloni rimasti saranno poi ridistribuiti via social nei giorni seguenti.
In un anno speciale in cui L'Aquila è Capitale Italiana della Cultura, i Fratellini Margiotta vogliono dimostrare che la cultura e l'arte possono mettersi al servizio della comunità attraverso il gioco più semplice del mondo. L'obiettivo è riaccendere la magia delle piazze e dei parchi cittadini e regalare a tutti, specialmente ai più piccoli che non le hanno mai vissute, un assaggio di quelle "notti magiche" che a noi italiani mancano ormai da troppo tempo.
Evento sostenuto e promosso da Arte in Bottega e dall'associazione culturale Aureart, L'Aquila.
A Laquila due bambini trasformano il gioco in arte pubblica: dai gatti randagi ai palloni del secondo tempo
Domenica 12 Luglio 2026.
In attesa della finale dei Mondiali, ieri abbiamo deciso di far debuttare i nostri palloni in modo originale, inserendoli in un campo da gioco d'eccezione: "Inside Out", la celebre installazione artistica di JR in Piazza Duomo. Un progetto di arte pubblica e partecipata di rilevanza internazionale che ha trasformato il cuore della città.
Abbiamo interagito con i giganteschi ritratti in bianco e nero dei cittadini dell'Aquila: i palloni sono volati tra colpi di testa simulati, parate impossibili e mani tese che sembravano pronte a ricevere il passaggio. Un mix perfetto di arte e gioco che unisce la città e le regala una nuova energia.
Un grande grazie a tutti coloro che ci hanno donato i palloni: la squadra è pronta a scendere in campo il 19 luglio!