Secondo tempo

06.07.2026

"Secondo Tempo": l'installazione diffusa che trasforma la città in un campo da gioco

"Papà, tu quando eri bambino hai visto l'Italia diventare campione del mondo?"

La domanda è arrivata all'improvviso, mentre eravamo sul divano a guardare una partita dei Mondiali in televisione. Ginevra, dieci anni, mi ha guardato e ha chiesto proprio questo. Ci ho pensato un attimo.

"Sì".

Lei è rimasta in silenzio per qualche secondo, poi ha detto una cosa semplicissima:

"Io invece non l'ho mai vista".

"Neppure Francesco".

Per loro la distanza è ancora più grande. Non hanno mai visto l'Italia vincere un Mondiale. Non hanno nemmeno avuto la possibilità di vederla giocare una Coppa del Mondo. Hanno dieci e dodici anni, seguono il calcio e trasformano ogni giardino in uno stadio. Eppure, per loro, il Mondiale è sempre stato quello degli altri.

Vecchi palloni da buttare

Un giorno, stanco di vedere in giro due vecchi palloni apparentemente abbandonati, li ho raccolti per gettarli via. È stato in quel momento che Ginevra mi ha bloccato con aria severa: "Non ti permettere! Non buttare i miei palloni!"

Per proteggerli, Ginevra li ha sottratti dalle mie mani e, con i suoi colori, ha disegnato su ciascuno due grandi occhi. Da quel momento non erano più semplici oggetti: erano diventati "qualcuno". Avevano un volto, una storia e forse ancora qualcosa da raccontare. Da quel gesto spontaneo è nata un'idea: se quei due palloni potevano avere una seconda possibilità, forse potevano averla anche tanti altri. Così è nato "Secondo Tempo": perché nel calcio esiste un primo tempo, un secondo tempo, ma chi resiste fino alla fine può arrivare ai supplementari e persino ai rigori. 

L'importante è non smettere mai di giocare.

Una seconda chance per tornare a giocare

L'iniziativa si è trasformata in una vera e propria mobilitazione cittadina. Nelle settimane successive, attraverso i principali gruppi social aquilani, abbiamo chiesto aiuto per recuperare vecchi palloni ormai dimenticati. La risposta della comunità è stata straordinaria e ci ha permesso di salvarne dalla discarica circa 80. Il 19 luglio, in occasione della finale del Mondiale, i palloni hanno invaso L'Aquila. Sono stati posizionati nei parchi giochi, sulle panchine e negli angoli della città, in attesa che un passante — e soprattutto un bambino — li raccogliesse per giocare.

E proprio quando pensavamo di aver già vissuto qualcosa di speciale, è arrivato un altro incontro che non avevamo previsto: a questo gioco si è unito anche il giornalista RAI Andrea Fusco, una voce storica del calcio italiano, che con la sua telecronaca speciale ha dato a "Secondo Tempo" il sapore di un gioco Mondiale.

Dai social alla strada: un viaggio nel territorio

Se la risposta online è stata immediata ed enorme, il recupero fisico dei palloni si è trasformato in una vera e propria spedizione geografica, fino alle frazioni e ai paesi più lontani. Quello che era nato come un semplice appello sui social è diventato un viaggio continuo, fatto di incontri, storie e persone splendide. A volte un vecchio pallone vale più di uno nuovo: quello nuovo deve ancora vivere una storia, quello vecchio ne porta già tante.

La fioriera dei 4 Cantoni

Quella fioriera a L'Aquila, per un po', non ha custodito soltanto terra e radici, ma la spontanea leggerezza del gioco. Quando ci siamo accorti che un pallone dimenticato tra i fiori aveva acceso gli occhi e la voce di un bambino — "Mamma, c'è un pallone!" — abbiamo capito di aver trovato un modo speciale per diffondere una parte dei palloni raccolti. Da allora, i vecchi palloni del nostro Progetto Secondo Tempo continuano a fiorire lì dentro, trasformando un angolo della città in una piccola sorpresa quotidiana.

L'installazione "Secondo Tempo" è un gioco: entra anche tu nel gioco!

Questa iniziativa è totalmente interattiva. Chi incrocia lo sguardo di un pallone randagio può raccoglierlo, adottarlo e, soprattutto, rimetterlo in gioco, diventando così parte di un'opera collettiva.

  • Gioca nel rispetto della città: questa iniziativa nasce sotto il segno del riciclo e del rispetto per l'ambiente. Invitiamo tutti i partecipanti a rimettere in gioco i palloni o a portarli a casa, evitando di disperderli. Aiutateci a mantenere L'Aquila pulita e piena di vita!

Nota di tutela e decoro urbano

L'installazione ha carattere strettamente temporaneo ed è stata realizzata nella sola giornata del 19 luglio. Per garantire il totale rispetto degli spazi pubblici e del decoro urbano, tutti i palloni non raccolti sono stati rimossi al termine della giornata. Quelli non adottati sono stati successivamente ridistribuiti poco per volta nei giorni seguenti. In un anno speciale in cui L'Aquila è Capitale Italiana della Cultura, i Fratellini Margiotta hanno voluto riaccendere, anche se in piccola parte, la magia delle piazze e dei parchi cittadini e regalare, specialmente ai più piccoli che non le hanno mai vissute, un assaggio di quelle "notti magiche" che a noi italiani mancano ormai da troppo tempo.

Domenica 12 luglio 2026

In attesa della finale dei Mondiali, abbiamo deciso di far debuttare i nostri palloni in modo originale, inserendoli in un campo da gioco d'eccezione: "Inside Out", la celebre installazione artistica di JR in Piazza Duomo. Abbiamo interagito con i giganteschi ritratti in bianco e nero dei cittadini dell'Aquila: i palloni sono volati tra colpi di testa simulati, parate impossibili e mani tese che sembravano pronte a ricevere il passaggio.

Un grande grazie a tutti coloro che ci hanno donato i palloni e ad Andrea Fusco, che ci ha onorato della sua partecipazione.

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