Ti stavamo aspettando

Ti stavamo aspettando
La Visitazione all'Aquila è stato uno degli appuntamenti più importanti del programma dell'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Per la città, l'arrivo di quest'opera dal Museo del Prado è stato un evento straordinario: un quadro dipinto più di cinquecento anni fa che tornava a casa dopo quattrocento anni.
Quando Francesco e Ginevra lo hanno saputo, l'hanno presa alla lettera, con la semplicità dei bambini. Non hanno detto: «Andiamo a vedere la mostra.» Hanno detto: «Andiamo a trovare Raffaello.»
Quando erano più piccoli, Francesco e Ginevra giravano per casa inventandosi mondi e dicendosi artisti, come fanno tutti i bambini quando giocano a essere grandi. Poi, un giorno, abbiamo letto una frase di Picasso che diceva di aver impiegato una vita intera per imparare a disegnare come un bambino.
Quel giorno, un po' per gioco e un po' per emozione, hanno voluto preparare qualcosa per l'incontro.
Francesco ha indossato una maglietta sulla quale aveva scritto: HO 12 ANNI E DISEGNO ANCORA COME UN BAMBINO.
E Ginevra una con su scritto solo: TI STAVAMO ASPETTANDO.
Quando sono entrati al museo, davanti a loro c'era Raffaello. E davanti a Raffaello c'erano due ragazzi con le loro magliette scritte, un po' emozionati e molto curiosi.
Forse la cosa più bella di quel giorno non è aver visto il quadro, e nemmeno il nostro piccolo orgoglio di genitori, ma il ricordo prezioso di aver vissuto un incontro indimenticabile: l'incontro della grande Storia dell'arte con la nostra storia di famiglia.
L'incontro con la visitazione di Raffaello è solo uno dei tanti incontri ravvicinati che abbiamo avuto con i grandi maestri.
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