Non sei sola

25.11.2023

Un'invasione di campo per la vita

L'arte dei Fratellini Margiotta per il rispetto e contro la violenza sulle donne

Al Campo Federale dell'Aquila il calcio, per un giorno, è diventato qualcosa di più grande di una partita. Ginevra giocava in una squadra composta quasi interamente da bambini. Era l'unica bambina della sua categoria, ma non è mai stata sola. I suoi compagni di squadra l'hanno sempre accolta con affetto e rispetto. Per loro era semplicemente una compagna di gioco, una sorella con cui condividere vittorie, sconfitte e momenti felici. Proprio da quell'esperienza è nata una domanda: come possiamo fare perché quel rispetto che impariamo da bambini rimanga con noi anche quando diventiamo grandi? Da questa domanda è nata un'idea. Ginevra ha deciso di trasformare il campo da calcio in uno spazio di arte e riflessione, coinvolgendo i suoi compagni in un grande gesto collettivo dedicato al rispetto delle donne. Non una lezione. Non una predica. Un ricordo da costruire insieme.

Un grande striscione, un grande messaggio

L'invasione artistica ha preso forma attraverso un enorme striscione realizzato con il contributo dei bambini. Al centro dell'opera una grande mano racconta un percorso simbolico. Dal rosso, colore che richiama il dolore e la violenza, il colore si trasforma lentamente in rosa e poi si apre in un arcobaleno. Un passaggio dalla sofferenza alla speranza. Dalla paura alla libertà. Dal silenzio al rispetto.

Un messaggio che continua anche fuori dal campo

Il desiderio di Ginevra era semplice: fare in modo che quei bambini, crescendo, ricordassero sempre una cosa importante. Le donne non devono essere rispettate perché qualcuno lo ordina. Devono esserlo perché il rispetto dovrebbe essere il modo naturale con cui impariamo a stare insieme.

Quando una strada cambia

La vita, però, a volte cambia direzione. Dopo gli anni trascorsi sul campo, Ginevra ha dovuto affrontare una scelta difficile. Nel calcio giovanile, infatti, con la crescita dei ragazzi e delle ragazze, le possibilità di continuare insieme nella stessa squadra diventano più limitate. Lasciare quel campo non è stato semplice. Ma prima di andare via, Ginevra aveva già lasciato qualcosa. Un'immagine. Un messaggio. Un ricordo condiviso da tanti bambini. Perché forse questa è la cosa più importante dell'arte: non fermare il tempo, ma lasciare una traccia capace di accompagnare le persone anche quando il tempo cambia tutto.

👉 Volete scoprire cosa ha spinto Ginevra a lasciare il suo squadrone di amici e quale incredibile monumento ha creato sul prato prima di andare via?


In blu e calzoncini bianchi l'unica bambina della squadra
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Si entra in campo con lo striscione
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24-26 novembre 2023
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Preparativi
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24 novembre 2023
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Paganica next gen 26 novembre 2023
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