
Il catalogo
Il mistero del catalogo in copia unica: quando papà trasformava i limiti in gioco
Una delle cose che abbiamo imparato in questi anni è che papà Domenico ha una strana capacità: quando noi chiediamo qualcosa di grande, lui cerca sempre un modo per farla accadere. Non sempre nel modo che immaginiamo. Quando abbiamo iniziato questo viaggio con i colori, anche noi abbiamo desiderato avere qualcosa che appartenesse al mondo dei grandi artisti: un catalogo delle nostre opere. Non volevamo semplicemente raccogliere delle immagini. Per noi quel libro rappresentava un ricordo del nostro cammino, delle tele dipinte, degli incontri e delle storie vissute. Papà ci promise che avrebbe fatto il possibile. E così arrivò il giorno in cui vedemmo il nostro primo catalogo stampato. Era bellissimo: colori, immagini, pagine da sfogliare. Per noi sembrava davvero un piccolo libro importante. Poi arrivò la domanda più naturale del mondo:
"Papà, adesso possiamo regalarlo ai nostri amici?"
Fu allora che scoprimmo un piccolo dettaglio. Il nostro catalogo era davvero un pezzo unico. Una sola copia. Papà aveva trasformato una necessità in una specie di esperimento: un libro raro, quasi un "libro d'artista", custodito nella nostra casa. Noi però avevamo un dubbio: "Ma se nessuno può vederlo, a cosa serve un catalogo?" Era una domanda semplice, ma conteneva un pensiero importante: l'arte, per noi, non è mai stata qualcosa da chiudere in una stanza. È nata per essere condivisa. Così, quando abbiamo realizzato il secondo catalogo, abbiamo cercato un equilibrio diverso. Volevamo conservare il valore del libro fisico, ma anche permettere a tutti di entrare nella nostra storia. La soluzione è arrivata ancora una volta dal modo di fare di papà: prendere un limite e trasformarlo in un gioco. Abbiamo iniziato a raccontare le nostre opere anche attraverso il digitale, mostrando le pagine del catalogo e permettendo a chiunque di sfogliarle insieme a noi. Alla fine, dopo tanti anni di colori e progetti, abbiamo due cataloghi cartacei. Due soli esemplari. Forse non sono i cataloghi più numerosi del mondo. Ma sono sicuramente due libri pieni di ricordi. Dentro non ci sono soltanto quadri: ci sono giornate, persone incontrate, idee nate per caso e tante risate in famiglia. E questa è forse la cosa più importante che papà ci ha insegnato: non sempre servono grandi mezzi per creare qualcosa di bello. A volte basta avere una buona idea, un po' di fantasia e qualcuno disposto a giocare con te. 🐾 venite a visitare virtualmente il nostro piccolo laboratorio d'artista.
IL NOSTRO PRIMO CATALOGO UFFICIALE













Il nostro secondo catalogo ufficiale









