
Fuori posto
Fuori Posto
Una papera e un delfino sono arrivati a Barisciano.
A prima vista sembrano fuori posto. Ed è proprio da questa sensazione che nasce la nostra installazione.
Essere invitati ad allestire una mostra personale a Barisciano, in provincia dell'Aquila, è stata una splendida sorpresa, soprattutto per aver ricevuto uno spazio interamente dedicato a noi. Non eravamo mai stati prima in questo paese e, mentre ne scoprivamo la storia, abbiamo incontrato quella della sua fontana: la Fonte Grande, che quest'anno festeggia un importante anniversario: 150 anni!
Così abbiamo deciso di far entrare nella mostra i nostri gonfiabili da spiaggia. Per noi, infatti, mare, montagne e fontane non sono mondi separati: sono le tappe dello stesso viaggio dell'acqua. Un percorso che attraversa paesaggi, comunità e storie, unendo luoghi che sembrano lontani ma che, in realtà, sono profondamente legati.
Sulla pietra della Fonte Grande è inciso il ricordo di un'impresa collettiva. L'acqua non arrivò da sola: fu cercata, inseguita, conquistata grazie al lavoro e alla determinazione di un'intera comunità. Ogni goccia racconta ancora quella storia. Per questo abbiamo chiesto ai nostri gonfiabili di lasciare il luogo dove l'acqua sembra infinita per incontrare una fontana che ricorda quanto ogni goccia possa essere preziosa.
L'idea del delfino sospeso al soffitto — sotto cui noi abbiamo messo alcune antiche conche abruzzesi — ci è venuta guardando un lavoro di Jeff Koons, un grande artista che ha saputo trasformare i gonfiabili in opere d'arte. Ci è piaciuto far dialogare questa ispirazione pop con la storia di Barisciano. La papera, invece, porta una conca sul dorso: una simpatica inversione, se ci pensiamo. Le papere stanno nell'acqua e normalmente l'acqua è sotto di loro; qui, invece, l'acqua (evocata dalla conca) è sopra.
Queste conche portano con sé il ricordo di chi un tempo le riempiva alle fontane per portarle a casa. E non siamo stati noi a cercarle: sono le signore di Barisciano ad aver tirato fuori quelle delle loro nonne per aiutarci a costruire l'installazione.
Il viaggio dell'opera non si ferma qui. Successivamente l'installazione raggiungerà L'Aquila e la Fontana delle 99 Cannelle, continuando un percorso che segue il flusso dell'acqua e le storie che porta con sé.
La papera e il delfino saranno ancora fuori posto.
La conca, invece, tornerà al suo posto.
Porteremo con noi una delle vecchie conche di rame, che ha più di cento anni. Non sarà più un elemento dell'installazione, ma tornerà a fare ciò per cui è stata costruita: raccogliere l'acqua.
Alla fine, non sono i gonfiabili a essere fuori posto. Fuori posto siamo noi, quando trattiamo come infinita una risorsa che infinita non è, avendo smesso di vedere il viaggio che ogni goccia compie per arrivare fino a noi.
Se l'acqua potesse parlare, che cosa ci direbbe?
Quello tra il nostro delfino e quello di Jeff Koons è solo uno dei tanti incontri ravvicinati che abbiamo avuto con i grandi artisti.