fuori posto
FUORI POSTO
Un'installazione per ricordarci che l'acqua è preziosa
A volte per accorgerci di qualcosa dobbiamo vederla nel posto sbagliato. Una papera e un delfino sono entrati nella nostra mostra. Ma c'è un problema.
Sono fuori posto.
Una papera dovrebbe stare nell'acqua.
Un delfino dovrebbe stare nel mare.
Allora perché sono qui?
Per farci una domanda:
Che cosa succede quando qualcosa di prezioso viene tolto dal suo posto?
L'idea
Abbiamo creato questa installazione per parlare dello spreco dell'acqua attraverso il linguaggio che amiamo di più: la sorpresa. Non volevamo creare un cartello che dicesse semplicemente: "Non sprecate l'acqua." Volevamo creare un'immagine che rimanesse nella testa. Una papera gigante dentro una stanza. Un delfino lontano dal mare. Qualcosa che sembra divertente, ma che nasconde una riflessione.
Una fontana, una storia, 150 anni
L'installazione nasce in occasione dei 150 anni di una fontana che per generazioni ha dato acqua alle persone. Una fontana non è solo un luogo dove sgorga acqua.
È un luogo dove si incontrano le storie.
Delle persone.
Degli animali.
Dei bambini.
Delle famiglie.
L'acqua non è solo una risorsa.
È memoria.
Il viaggio di "Fuori Posto"
La prima tappa dell'installazione sarà Barisciano. Qui la papera e il delfino arriveranno in una stanza insieme ai nostri quadri. Poi continueranno il loro viaggio verso L'Aquila, nell'anno in cui la nostra città è Capitale Italiana della Cultura. Arriveranno alla Fontana delle 99 Cannelle. Una fontana speciale, fatta da tante piccole sorgenti unite insieme. Un luogo dove l'acqua racconta ancora oggi la storia della città.
Perché proprio una papera e un delfino?
Perché l'arte può far sorridere. Prima arriva la sorpresa. Poi arriva la domanda. Poi arriva il pensiero.
Forse non sono loro ad essere fuori posto.
Forse siamo noi, qualche volta, a dimenticare il valore delle cose che abbiamo.
La nostra domanda
Se l'acqua potesse parlare... cosa ci direbbe?
