Chi fa cosa

04.07.2026

Chi fa cosa

La regola della somma nell'arte dei Fratellini Margiotta

Una delle domande che ci fanno più spesso davanti ai nostri quadri è: «Chi di voi due ha fatto questo? Chi ha dipinto cosa?» È una domanda naturale. All'inizio rispondevamo come fanno tutti i bambini. Ginevra, fin da piccolissima, amava mostrare ogni dettaglio: con il suo ditino indicava ogni linea, ogni piccolo segno, ogni parte della tela che sentiva sua. Francesco allora sorrideva e diceva: «Io ho fatto tutto il resto.» Era una scena semplice e tenera. Ma con il tempo abbiamo capito che forse la risposta più bella era un'altra. L'arte non si divide: si somma Oggi, quando ci chiedono chi ha fatto cosa, rispondiamo che nei nostri quadri non cerchiamo una divisione. Non c'è una parte di Francesco e una parte di Ginevra. C'è una somma. Un colore si aggiunge a un segno. Un'idea incontra un'altra idea. Un gioco diventa un altro gioco. Le nostre opere nascono così: dall'incontro di due sensibilità diverse che insieme creano qualcosa di nuovo. Anche il nome Fratellini Margiotta racconta questa idea. Non è soltanto il nostro cognome. È il simbolo di una storia condivisa.

L'opera infinita

Con il progetto "Di Favola in Fiaba" abbiamo scoperto che questa idea poteva andare oltre noi due. Un'opera poteva incontrarne un'altra. Un artista poteva incontrarne un altro. Un bambino poteva aggiungere il proprio segno a quello di un altro bambino. Da quel momento abbiamo iniziato a pensare ai nostri lavori come parti di una grande opera in continuo movimento. A volte un disegno attraversa il bordo di una tela e continua nella successiva. A volte un colore sembra cercare un altro quadro. A volte un'opera lontana si collega idealmente a un'altra. Come le persone. Come le storie.

Il grande puzzle dell'Arte Randagia

Con l'Arte Randagia questa idea diventa ancora più grande. Quando lasciamo una piccola opera per strada, non stiamo semplicemente lasciando un oggetto. Stiamo lasciando un pezzo di una storia. Chi trova un gatto randagio degli I-BROS e lo porta con sé non porta a casa solo un disegno. Porta con sé un piccolo frammento di un grande puzzle fatto di incontri, luoghi e persone.

La somma continua

La regola della somma non riguarda solo Francesco e Ginevra. Ogni volta che dipingiamo insieme ad altri bambini, qualcosa cambia. Il nostro segno incontra il loro. Le nostre idee incontrano le loro. E alla fine non sappiamo più dire chi abbia fatto cosa. Sappiamo soltanto che è nato qualcosa che prima non esisteva. Forse è questo il senso più bello dell'arte: non dividere ciò che siamo. Ma aggiungere qualcosa gli uni agli altri.

Il desiderio di papà

Dietro ai colori, ai progetti e alle opere c'è anche un desiderio semplice di papà Domenico: vedere Francesco e Ginevra crescere felici, curiosi e capaci di camminare ciascuno sulla propria strada, sapendo però di avere sempre una storia condivisa alle spalle. Perché la vera somma non significa essere uguali. Significa essere due persone diverse che, quando si incontrano, possono creare qualcosa di più grande.


Rivista D' Arte Biancoscuro
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