Facciamo fiorire il Calcio femminile

21.04.2023

22 margherite 

La più grande sconfitta degli I-BROS, e forse una delle loro opere più importanti

A volte l'arte nasce per celebrare una vittoria. Altre volte nasce da una domanda rimasta senza risposta. Questa è la storia di 22 grandi margherite dipinte da Ginevra quando aveva circa sette anni. Una storia che non parla di un successo, ma del coraggio di provare. In quel periodo Ginevra viveva una situazione particolare: era l'unica bambina della sua età a giocare a calcio nella sua categoria a L'Aquila, in un ambiente composto quasi interamente da bambini. Lei aveva i suoi compagni, amava quel gioco e stava bene con loro. Ma sapeva che, per continuare il suo percorso nel calcio, sarebbe arrivato il momento in cui avrebbe avuto bisogno di altre bambine in squadra. Avrebbe voluto semplicemente una cosa: che altre bambine scendessero in campo con lei. Non voleva dimostrare qualcosa. Voleva condividere quella gioia. Da questa semplice esigenza è nata un'idea artistica.

Un campo da calcio trasformato in un prato

Ginevra decise di realizzare un'installazione per invitare altre bambine a scendere in campo con lei. Scelse il simbolo più semplice che conosceva: una margherita. Per giorni lavorò da sola, dipingendo 22 enormi fiori dal diametro di oltre un metro, uno per ciascuno dei 22 giocatori in campo. Non volle nemmeno l'aiuto di Francesco. Era il suo progetto, il suo messaggio, il suo modo di provare a cambiare qualcosa. Il lavoro fu così intenso che un giorno le maestre, preoccupate per un forte dolore al braccio, chiamarono a casa. Quando papà chiese cosa fosse successo, Ginevra rispose tranquillamente:

"Papà, niente di grave... sono state le margherite!"

Un messaggio affidato al campo

Quando le 22 margherite furono completate, vennero portate sul Campo Federale dell'Aquila. Il prato verde si trasformò in un immenso campo fiorito. Per un giorno il calcio lasciò spazio a un'immagine diversa: un campo che sembrava aspettare qualcuno. Era il messaggio di una bambina: «Perché non venite a giocare con me?»

Quando un sogno non trova subito ascolto

La risposta, però, non fu quella sperata. Il progetto non riuscì a portare nuove bambine sul campo. Ginevra rimase la sola bambina a inseguire quel pallone. Poco tempo dopo, sapendo che, per regolamento, sarebbe arrivato il giorno in cui non avrebbe più potuto giocare nella stessa squadra dei suoi compagni maschi, decise di lasciare il calcio. Quella potrebbe sembrare una sconfitta. Ma forse non lo è davvero. Perché quelle 22 margherite hanno raccontato qualcosa che prima non esisteva: il desiderio di una bambina di rendere un luogo più aperto e più bello. A volte l'arte non cambia immediatamente il mondo. A volte lascia semplicemente un segno, aspettando che qualcuno, un giorno, sia pronto a raccoglierlo. Questa pagina rimane nel nostro cammino non per raccontare ciò che non ha funzionato, ma per ricordare il valore di quel tentativo. Perché anche i sogni che non si realizzano completamente meritano di essere custoditi.

E quelle 22 margherite, ancora oggi, continuano a fiorire.

🐾 Le 22 margherite non furono l'unico messaggio lasciato su quel campo. C'è stata anche un'altra "invasione". Vuoi scoprire cosa è successo? 

Campo da calcio fiorito
Campo da calcio fiorito
la squadra
la squadra
L'aeroplanino
L'aeroplanino
Share