
I graffiti nascosti di Ginevra
I Graffiti Nascosti di Ginevra: L'Arte Contemporanea Nasce Sotto le Sedie
Ginevra è nata con una forma di strabismo congenito. Per aiutare il suo occhio più debole a svilupparsi, per anni ha dovuto affrontare un piccolo ma grande sacrificio: portare una benda sull'occhio più forte.
Ma la creatività dei bambini trova sempre una strada. Anche quando gli adulti pensano di aver messo dei confini, l'immaginazione riesce a trovare un passaggio segreto.
Un giorno, all'improvviso, sento una voce:
"Papààààà!"
Corro nella sua cameretta e la trovo così: il viso completamente ricoperto di colori a tempera. La cosa incredibile? L'unica parte rimasta perfettamente pulita era proprio la sua bendina.
Ancora oggi mi chiedo come abbia fatto. Era riuscita a colorarsi il volto senza sporcare quella piccola protezione, tracciando linee precise senza avere davanti nessuno specchio.
Ci sono momenti in cui l'arte dei bambini non ha bisogno di spiegazioni: nasce dall'istinto, dal gioco e dalla pura necessità di esprimersi.
La mostra segreta che gli adulti non vedevano
D'altra parte, poteva forse passare inosservato ciò che succede quando una bambina decide di trasformare il mondo intorno a sé in una tela?
In casa avevamo una regola precisa: niente disegni sui muri. Per molto tempo eravamo orgogliosi di lei:
"Che brava, rispetta le regole e non sporca nulla!"
Poi abbiamo scoperto la verità.
Ginevra non aveva rinunciato alla sua arte: l'aveva semplicemente nascosta.
Sotto le sedie, sotto i tavoli, negli angoli più invisibili della casa, aveva creato una piccola galleria clandestina. Una mostra segreta accessibile solo a chi aveva la curiosità di guardare il mondo da un punto di vista diverso.
Quei piccoli graffiti, una volta scoperti, venivano inevitabilmente cancellati da mamma. Non per mancanza di amore per l'arte, ma perché anche lei aveva il suo importante ruolo nella squadra: quello di ricordarci che una casa è fatta anche di pareti da proteggere.
Forse, però, in quei segni nascosti sotto le sedie c'era già tutto quello che sarebbero diventati i Fratellini Margiotta: la voglia di lasciare una traccia, di sorprendere e di trovare bellezza proprio dove gli altri non guardano.


