Biografia

15.07.2026

Francesco e Ginevra Margiotta (I-BROS)

Biografia Critica e Antologia dei Progetti (come quella dei veri artisti!)

Profilo Bibliografico

Francesco e Ginevra Margiotta – noti nel panorama contemporaneo con lo pseudonimo collettivo I-BROS – nascono e operano all'Aquila. Il loro percorso artistico si avvia precocemente in età prescolare, configurandosi fin da subito non come un semplice esercizio ludico-imitativo, ma come un'indagine sistematica sul segno, sul colore e sullo spazio. Cresciuti in un territorio in profonda ricostruzione materiale e simbolica, i due giovanissimi autori hanno eletto il tessuto urbano e la comunità a loro atelier d'elezione.

La critica riconosce nel duo un caso singolare di artivismo generazionale. Se la loro prima produzione pittorica ha intercettato un immediato riconoscimento pubblico in Italia e all'estero, la maturazione dei I-BROS si compie nel passaggio cruciale dalla tela individuale alla progettazione corale. La loro poetica riattualizza l'assioma picassiano sull'innatismo creativo dell'infanzia, emancipando quest'ultima dallo status di "fase transitoria" per elevarla a linguaggio autonomo, strumento di cittadinanza culturale e pratica di arte partecipata.

Nel 2026, anno in cui L'Aquila assume il ruolo di Capitale Italiana della Cultura, la ricerca dei Fratellini Margiotta si impone come uno dei vettori più autentici di rigenerazione sociale attraverso la condivisione estetica.

Poetica e Linee di Ricerca

  • Estetica Relazionale e Partecipazione: L'opera non è intesa come feticcio o merce, ma come pretesto per creare una relazione. Il pubblico si spoglia della passività del voyeur per farsi co-autore.
  • L'Infanzia come Metodo Rovesciato: I-BROS non imitano il mondo degli adulti; al contrario, impongono lo sguardo orizzontale, empatico e disarmante dell'infanzia come chiave di lettura per decodificare le complessità sociali.
  • Riposizionamento Urbano: La strada, la piazza, l'oggetto abbandonato e il monumento diventano i supporti fisici di un'arte che rifiuta la sacralità del "cubo bianco" museale per farsi carne e comunità.

Focus sui Progetti Principali

Di Favola in Fiaba – Il naso di Pinocchio più lungo del mondo

Nato dalla cooperazione con l'artista Gianluca Petrini, il progetto scardina i confini della paternità artistica. Una linea vettoriale e concettuale – il naso di Pinocchio – attraversa le opere di svariati autori in una reazione a catena visiva e geografica. Approdato fino a Collodi e rimbalzato sulle principali agenzie di stampa nazionali (ANSA), il progetto ridefinisce il mito collodiano come metafora di un legame collettivo indissolubile, un fil rouge che unisce maestri storici e nuove generazioni.

Arte Randagia

Operazione di guerrilla art e democratizzazione radicale della fruizione visiva. Sottraendo i propri lavori ai circuiti tradizionali, i I-BROS li "abbandonano" nello spazio pubblico, affidandoli alla serendipità dell'incontro casuale. L'atto del ritrovamento trasforma il passante in custode e l'adozione dell'opera d'arte diventa un atto politico di riappropriazione culturale.

Secondo Tempo

Un'indagine sulla memoria degli oggetti e sull'eco della povertà formale. Palloni da gioco usurati e dimenticati vengono sottratti all'oblio e risemantizzati attraverso interventi pittorici. Secondo Tempo si muove sul crinale tra ready-made duchampiano ed ecologia affettiva, dimostrando che la materia scartata possiede ancora il diritto a una seconda narrazione estetica.

Impegno Civile e Incursioni Contemporanee

La ricerca dei I-BROS si misura costantemente con i nodi nevralgici della contemporaneità. Le loro micro-utopie e opere collettive affrontano temi urgenti quali il contrasto al bullismo, la violenza di genere, i diritti degli animali e la conservazione della memoria urbana.

Nel 2024, con il monumentale progetto partecipativo "Non abbandonarmi", hanno orchestrato l'azione sinergica di circa cinquanta bambini in una performance corale contro l'abbandono degli animali, intercettando il plauso della critica e una vasta eco mediatica (da Il Capoluogo a NewsTown).

I Dialoghi Critici e le "Invasioni"

Il loro statuto di autori maturi si consolida nel dialogo, spesso audace, con i giganti del contemporaneo:

  • L'Invasione di Campo ("NON UCCIDERE"): Il cortocircuito visivo innescato sull'opera monumentale di Emilio Isgrò e Mario Botta si configura come una post-produzione concettuale. I-BROS non vandalizzano, ma "chiosano" e interpellano l'opera del maestro, dimostrando come l'arte contemporanea sia un corpo vivo, aperto alla riscrittura.
  • Operazione "Save Osso": L'intervento a tutela dell'opera di street art aquilana, condotto in sinergia con la nota street artist Laika, evidenzia una spiccata coscienza curatoriale e una precoce comprensione delle dinamiche di tutela e valorizzazione dell'arte urbana.
Share