
Erano 4 gatti!
🐾 Erano Quattro Gatti: Il Progetto di Stray Art Partecipativa a L'Aquila
"Papà, cosa significa essere quattro gatti?" "Significa essere in pochi, Francesco." "Sì papà, però non significa che i gatti non possano diventare tanti, tantissimi di più."
L'incontro tra il gioco, la fantasia dei bambini e la street art a L'Aquila ha dato vita a un'iniziativa unica nel suo genere. "Erano Quattro Gatti" è il progetto di Stray Art partecipativa ideato dai piccoli artisti Francesco e Ginevra Margiotta, un'invasione poetica che trasforma le strade della città in una galleria d'arte a cielo aperto.
🐾 Come nasce il progetto d'arte urbana dei Fratellini Margiotta
Tutto è cominciato in un angolo nascosto nei pressi della Porta Santa della Basilica di Collemaggio, proprio durante la storica visita di Papa Francesco a L'Aquila. In quel giorno speciale sono nati i primi quattro gattini: un'installazione spontanea comparsa accanto a uno dei celebri ratti di Banksy.
L'idea è nata da una domanda spontanea sul significato dei topi del famoso street artist. La risposta è arrivata naturale: "Se in giro ci sono troppi ratti, allora dobbiamo aumentare i gatti!". Da quel momento, quello che era iniziato come un semplice gioco si è trasformato in una missione artistica per ripopolare la città di bellezza, grazie anche al coinvolgimento di tanti altri bambini.
🐾️ Perché proprio i gatti: Custodi e Sovrani di L'Aquila
C'è un motivo profondo se i protagonisti di questa Stray Art sono proprio i gatti randagi, ed è impresso nella pietra stessa della nostra città.
Forse non tutti sanno che il monumento più famoso di L'Aquila, la Fontana delle 99 Cannelle, nasconde un segreto felino. Tra i suoi novantatré mascheroni storici, tutti scolpiti con volti diversi, ce n'è uno famosissimo e avvolto nel mistero che rappresenta proprio un felino: è il celebre "Re Gatto". Sin dal Medioevo, i gatti vigilano sulle acque e sulle piazze aquilane.
Il papà ci racconta sempre che i gatti sono animali fortemente territoriali e legati alle proprie strade. Gli aquilani sono esattamente come loro: fieri e uniti alla propria terra. Nei giorni successivi al grande sisma del 2009, mentre le vie di L'Aquila erano semideserte, si vedevano centinaia di gatti vagare tra i vicoli e le macerie. Non erano scappati. Erano rimasti lì a presidiare il territorio, a fare la guardia alla città, guidati dallo spirito silenzioso di Re Gatto.
Con le nostre piccole tele liberate in centro, vogliamo celebrare e continuare proprio questa secolare storia di forza, guardia e resilienza felina.
🐾Come funziona la Stray Art: adotta un quadro per le strade di L'Aquila
Le opere d'arte — realizzate rigorosamente su tele riciclate o cartoncini — vengono periodicamente "liberate" tra le piazze e le strade aquilane, proprio come gatti randagi.
Il meccanismo dell'arte partecipativa è semplicissimo: chiunque incroci sul suo cammino uno dei nostri gattini può decidere di adottarlo gratuitamente e portarlo a casa con sé. I gatti trovano così una nuova famiglia, ma il loro cuore resta piantato nel capoluogo abruzzese.
L'invasione pacifica è inarrestabile: al 6 giugno 2025 sono stati realizzati e lasciati liberi ben 94 gatti! Pensate che il 90° gatto è arrivato fino al borgo di Civita D'Antino, dove i fratellini sono stati ufficialmente accolti da Miao, il celebre gatto sindaco del paese.
🐾 Hai trovato un gatto? Partecipa alla nostra mostra d'arte diffusa!
Su questo sito web pubblichiamo solo una parte delle opere d'arte liberate a L'Aquila. Se hai trovato e adottato uno dei nostri gattini, mettiti in contatto con noi per segnalare il ritrovamento e inviarci una foto! Saremo felici di pubblicarla nella nostra galleria dei gatti adottati.
Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno già accolto un'opera nelle loro case, aiutando i gatti di L'Aquila a continuare il loro meraviglioso viaggio nel mondo.
🐾 Il Mistero del Ventunesimo Gatto (Il Gatto Alato)
Ma c'è una leggenda che avvolge questo progetto... Al ventunesimo gatto, il più piccolo di tutti, è accaduto l'imprevedibile. A L'Aquila non lo trovava nessuno. Era scappato? No, era volato!
Il Ventunesimo Gattino è diverso da tutti gli altri: ha le ali. E a differenza dei gatti normali, ha una sola vita e deve farsela bastare. Per fare cosa? Forse per cambiare il corso degli eventi.
I gatti della community di "ilventunesimogatto" dicono di averlo visto volare nei cieli di Città Sant'Angelo: è un gattino bianco, indossa una mascherina nera da supereroe e ha le zampine tutte di colori diversi.
Se non siete gatti, non sperate di vederlo: lui sa diventare completamente invisibile agli occhi degli umani! Ma c'è un segreto... anche se lui non si vede, il segno del suo passaggio è impossibile da nascondere. Camminando sui tetti, sui muretti e tra le strade, le sue zampine magiche lasciano una scia di orme coloratissime! Una zampata rossa, una blu, una gialla, una verde... una scia di colore che accende la città. E se seguite quelle impronte, potreste imbattervi nel segno finale del suo volo: una piccola tela o un cartone con un foro perfetto a forma di gatto alato.
























































































